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Migrare o no la propria piattaforma eCommerce?

Tecnolife No Comment 6-feb-2015 16.16.40 E-Commerce

 

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A quanti di voi che vendete online in modo profittevole è capitato di dovervi scontrare in un dato momento con i limiti della piattaforma utilizzata? Arriva sempre un momento in cui l'azienda, a fronte di nuove necessità, è posta davanti un grande dilemma. Tutto dipende dalle scelte fatte all'inzio...

Magari all'inizio la scelta è stata quella di utilizzare una piattaforma SaaS, che per suoi costi ridotti ha permesso l'avviamento del progetto e di allocare il budget disponibile su attività di marketing. Nel frattempo le vendite sono aumentate, ma sono arrivati anche i competitors, che in poco tempo sono divenuti temibili. Le loro piattaforme custom fit altamente personalizzate e in grado di attrarre da subito l'utente , fra cui anche molti dei vostri clienti ( o ex clienti) , hanno provocato un calo delle vostre vendite, e in breve tempo.

L'azienda arriva così a constatare che la scelta della piattaforma non è stata affrontata in un'ottica di flessibilità. Potrebbe accadere anche il caso contrario, e cioè di ritrovarsi fra le mani una piattaforma talmente customizzata che neanche il team IT di sviluppo interno intravede margini di miglioramento in termini di funzionalità, mentre il pubblico di destinazione, là fuori, è sempre più esigente.

La verità è che, una volta fatta la scelta tecnologia a supporto della piattaforma, diventa col tempo esponenzialmente più difficile incontrare le esigenze in continua evoluzione dei clienti, e degli stakeholders interni. Mantenere piattaforme configurate in base alle esigenze degli utenti e riuscire a formare il personale interno su come usare correttamente il sistema, in genere richiede un sacco di tempo, un bilancio sano, e flessibilità. Raggiungere il livello di 'comfort' in un sistema aziendale impegnato nel commercio elettronico richiede un approccio strategy-driven e continui miglioramenti. Spesso per raggiungere un risultato di coesione è necessario un lavoro in team, guidato dall' eCommerce Manager assieme ai software architects e al team di marketing digitale e i progettisti, che si impegnano insieme a garantire una brand experience omnichannel davvero efficace.

Cosa succede quando sia le metriche che la vostra pancia vi suggeriscono che.........

"potrebbe essere giunto il momento di prendere in considerazione una nuova piattaforma di commercio elettronico?"

Cerchiamo di definirlo insieme.

Le domande che ci poniamo assieme a voi potranno essere usate come rapida guida di riferimento. Se risponderete SI ad almeno una di questa domande, dovreste pensare di prendere seriamente in considerazione una nuova soluzione tecnologica prima possibile.

  • Il modello operativo si è invertito?

Oltre a garantire ad utenti e clienti l'accessibilità ai vostri prodotti e servizi online, le piattaforme di commercio elettronico sono una componente essenziale in questo specifico modello transazionale. L'aspetto non va mai sottovalutato, neanche per i business più piccoli. I costi associati all'implementazione e alla licenza di una soluzione dovrebbero essere ammortizzati in un arco di tempo relativamente breve - all'interno di un processo di vendita ottimizzato che integri alla solution tecnologica e alle sue personalizzazioni, strategie di marketing efficaci, il cui impatto sulle funzionalità dovrebbe richiedere solo all'inizio l'utilizzo di risorse esterne ( e tempi di consegna più lunghi).

Tuttavia, in alcuni casi, è possibile constatare che il costo totale della proprietà tecnologica stia erodendo il margine operativo e di profitto. Perché?Forse per un aumento delle spese di manutenzione. Oppure, nel caso di un modello SaaS, si scopre che si sta pagando di più per ogni transazione effettuata, e l'aggregato di tali costi su base annuale indica come sia divenuta attraente una soluzione proprietaria. Accade spesso che la soluzione 'pronta' non possa essere facilmente personalizzata nel tempo - e questo costringe a destinare maggiori risorse per upgrade delle funzionalità e per lo sviluppo.

Per comprendere se la scelta tecnologica sia valida bisogna monitorare soprattutto due indici che sono il Total Cost of Ownership e il ROI, parti fondanti di un modello di business che va valutato regolarmente per assicurarsi se si stia ancora realizzando lo stesso valore o uno diverso rispetto a quando il progetto era stato approvato.

  • I vostri clienti sono esigenti e desiderano un maggior coinvolgimento?

Considerando concetti quali la trasformazione digitale, l'Internet of Things, le esperienze di eCommerce guidate, e anticipando le esigenze dei consumatori, un importante cambiamento è in corso e riguarda il modo in cui i marchi interagiscono con i consumatori.

Sappiamo che i consumatori sono costantemente collegati, in cerca di maggiori informazioni sui vostri prodotti e servizi e in nuovi canali ( mobile in primis). Mentre le aziende prima potevano scegliere fra un approccio mobile-first e uno orientato al web responsive design, la questione ora diventa se la vostra piattaforma di commercio sia sufficientemente flessibile per tenere conto di ciò che i clienti vogliono o stanno per chiedervi fra pochissimo tempo.

Se la navigazione da smartphone non è una componente intrinseca della vostra soluzione attuale, siete davvero in difficoltà. Secondo un recente studio presentato da Internet Retailer, "nel Q4 2014, il 25,8% delle transazioni online a livello mondiale ha avuto luogo da un dispositivo mobile ... il 37% in più rispetto al Q4 2013" Dato che questo numero continua a crescere ci si può aspettare di essere lasciati per un concorrente il cui sito è abilitato per il pubblico mobile se il vostro non lo è già.

Un'altra criticità è il fattore di integrazione sociale. I social influencers, che una volta si limitavano a valutazioni e recensioni post-acquisto, ora hanno permeato ogni momento all'interno del funnel di acquisizione cliente.

La creazione di un'area di repository per ciascuna delle caratteristiche digitali del marchio, comprese le applicazioni sociali, rappresenterà una guida e contribuirà a differenziare positivamente la vostra esperienza da quelli dei vostri concorrenti.

Le attività di social media marketing hanno i loro vantaggi e sono anche molto evidenti; se è possibile, ad esempio, fornite ai vostri fan contenuti ricchi di informazioni e utilità, o anche meglio, date loro la possibilità di acquistare direttamente da una query veicolata dai social; sarete sicuri di raggiungere livelli sempre più alti di conversione.

  • Maggiori prestazioni richiedono sofferenze continue?

La domanda che molte aziende si stanno ponendo, dopo aver scoperto che la loro piattaforma SaaS ha richiesto ben troppi interventi di personalizzazione, è se valga la pena di cambiare radicalmente questo modello di fornitura e gestione.

Un tale processo può diventare nel tempo dannoso per le prestazioni e la flessibilità della piattaforma, se fatto troppo spesso o anche troppo poco ( successive customizzazioni e integrazioni da un lato ma anche mancati aggiornamenti lato sistemistico o di funzionalità dall'altro).

Nel caso in cui siano state apportate tante personalizzazioni, ci si ricorda ad un certo punto che queste sono state condotte in base a livelli diversi di abilità e di stile dei molti sviluppatori che hanno lavorato sulla solution nel corso degli anni. Ci si trova in questo caso a vivere un vero e proprio conflitto, tra la paura ad affrontare la realtà ( per mancanza di budget o di vision) e l'impossibilità di mantenere in piedi una piattaforma tutt'altro che ottimizzata :cry:

Nel caso opposto - forse - il numero di configurazioni personalizzate presenti sulla piattaforma è relativamente basso, ma occorre troppo tempo per testare le prestazioni e ottimizzare dopo ogni rilascio, spesso nel caso in cui ci si rivolge ad aziende esterne che si dimostrano in breve tempo poco presenti e attente al vostro business. O, forse, è proprio la vostra azienda, e non la piattaforma, che non può più gestire un numero crescente di transazioni nelle ore di punta o i picchi di stagionalità, per mancanza di risorse interne competenti o di processi con poco grado di automatizzazione. In entrambi i casi, una cattiva esperienza costringerà i clienti a disertare su tutta la linea - indipendentemente da quanto amino il vostro marchio. Un'analisi della situazione interna e della rete dei fornitori, possibilmente sotto la guida di un bravo consulente, vi consentirà di capire in quale direzione agire, cercando di soffrire sempre meno.

  • Il vostro team ha perso la capacità di fare il proprio lavoro?

Contare su team esterni o specializzati per completare le attività giorno per giorno oltre che molto costoso richiede tempo. Inoltre è essenziale per gli store manager il fatto di poter rapidamente e facilmente apportare modifiche al catalogo, e di supportare il team di marketing in maniera flessibile, ad esempio per delle tempestive modifiche alle campagne in corso.

Se il flusso di lavoro è male architettato o addirittura inesistente, è il momento di pensare ad una migrazione di sistema.

In concomitanza con la necessità per il vostro team di realizzare rapidamente e facilmente le modifiche per ottimizzare l'esperienza dell'utente, ci si deve chiedere quanto il team di lavoro che ha bisogno di approfondimenti analitici sia in grado di accedere alle informazioni. Sviluppare processi decisionali data-driven è la nuova realtà, e se la soluzione tecnologica non può facilmente sfruttare questo Data Base, e permettere l'utilizzo di strumenti di BI per leggere, interpretare correttamente e infine ottimizzare l'esperienza dell'utente, si soffre rapidamente di uno svantaggio competitivo. Se ci vuole una settimana per agire sulle informazioni, questo è un periodo troppo lungo.

  • Avete saltato qualche aggiornamento di versione?

Se il vostro team tecnico interno o il vostro fornitore di soluzione non ha aggiornato la software release della vostra piattaforma di commercio elettronico per un certo tempo, si potrebbe scoprire che farlo adesso richiederà un investimento significativo per raggiungere l'aumento delle perfomance desiderato. Può anche accadere di non avere nemmeno più questa opzione a disposizione e che la versione aggiornata non sia più supportata.

Gli aggiornamenti non sono in genere difficili da eseguire, ma impattano con l'attività ordinaria di gestione delle vendite, e per questo vengono messi a volte in secondo piano. In realtà effettuare i necessari upgrade di piattaforma e moduli installati è essenziale per avere una piattaforma stabile e perché questi assicurano che il sistema sia conforme e soprattutto protetto da eventuali hacker e ladri di identità, per non parlare della sicurezza delle transazioni.

Ponendovi queste cinque domande potrete capire se è giunto il momento di un cambio di piattaforma e di una migrazione. Questa scelta garantirà la soddisfazione dei vostri clienti - così come la salute del vostro eCommerce, non basandovi più sulla fortuna o sul caso.

Se pensate che vi occorra una consulenza in merito non perdete altro tempo e contattateci!

Fonte: www.getelastic.com